Letture consigliate

download.jpg

Stupefatto
...avevo 14 anni, la droga molti più di me...

 Enrico Comi

Il libro che ha ispirato la realizzazione dell'omonimo spettacolo teatrale.
Una lettura semplice adatta ad adulti che vogliono comprendere in modo semplice e completo, cosa sono le droghe.
Adatto ad una lettura in ambito scolastico, anche per giovanissimi.
Il libro che svela tutto ciò che di solito non si dice sulle droghe.
Perché tanti giovani usano droghe?
Se fa male, come mai una persona inizia?
Cosa si prova ad usare droghe?
Queste e molte altre domande nel "viaggio" che affronterai leggendo Stupefatto.

Spacciato
Un solo attimo per cancellare una vita. Potrebbe non bastare una vita per cancellare quell'attimo.

Enrico Comi

Un libro che ti farà provare le emozioni più disparate. Non risparmia lacrime e sorrisi.
Una lettura senza filtri: cruda, completa, e dettagliata.

Adatto ad una fascia d'età dai 16 in su. Per chi desidera lasciarsi condurre nei pensieri ed azioni di chi ha trascorso anni a provare le droghe per poi apprezzarle, amarle, venerarle, spacciarle, lasciarsi schiavizzare da esse. Le ha poi odiate e combattute. Alla fine è arrivato a comprenderle. 

41Jkspl4VvL_edited.jpg

Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino

Christiane F.

Berlino, anni Settanta, quartiere dormitorio di Gropiusstadt. Christiane F. ha dodici anni, un padre violento e una madre spesso fuori casa. Inizia a fumare hashish e a prendere Lsd, efedrina e mandrax. A quattordici anni per la prima volta si fa di eroina e comincia a prostituirsi. È l'inizio di una discesa nel gorgo della droga da cui risalirà faticosamente dopo due anni. La sua storia, raccontata ai due giornalisti del settimanale "Stern" Kai Hermann e Horst Rieck, è diventata un caso esemplare, una denuncia dell'indifferenza della nostra società verso un dramma sempre attuale. Una testimonianza cruda, la fotografia di un'epoca. Postfazione di Vittorino Andreoli.

download-1_edited.jpg

Alice: i giorni della droga: i giorni della droga

Anonimo

Alice è una quindicenne che appartiene al ceto medio. Sta a dieta e ha una vita amorosa normale. Ottiene buoni voti a scuola e pensa che un giorno le piacerebbe sposarsi. Quando, durante un party, Alice fa un “viaggio” con la droga, la sua vita cambia radicalmente. I genitori non sanno cosa le stia accadendo, non capiscono e pensano che Alice, precipitata in una serie di esperienze seducenti ma disgregatrici, sia “legata alla gente sbagliata”. La differenza tra Alice e molti altri giovani che si drogano sta nel fatto che Alice teneva un diario. Questo diario, in realtà anonimo, si presenta ora come un documento esemplare – sottolinea lo psichiatra Max Beluffi nella prefazione – per chi voglia cogliere “i fattori storici e culturali che hanno facilitato questo particolare stile di evasione collettiva dalla realtà”.