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Image by Christopher Beloch

Mi chiamo Anna e nel 2020, dopo che mio figlio Riccardo ci ha lasciati, credevo che nulla avesse più un senso.

Un insieme di emozioni che non mi abbandonavano, giorno e notte rimbombavano nella mia mente.

In un giorno di ottobre ho pensato che a tutto questo dovessi dare un senso e parlando con la mia famiglia,

insieme, abbiamo deciso di creare un’Associazione.

Volevamo che questo nostro dolore si trasformasse in amore. Volevamo dare una risposta ai nostri perché

e che i sensi di colpa si trasformassero in utilità verso gli altri.

Avremmo potuto chiudere questo capitolo per sempre, tentare di andare avanti e forse, per certi versi,

sarebbe stato meglio. Ma non ci siamo riusciti. Pensare che questo sarebbe potuto succedere ad altri

ragazzi, che altre famiglie avrebbero potuto trovarsi confrontate con una perdita così grade e un dolore

indescrivibile, ci ha portato a decidere che avremmo potuto cambiare qualcosa.

Potevamo aiutare altre famiglie, essere di supporto, ascolto e sostegno e abbiamo deciso di batterci affinché

tutto questo non si ripetesse.

Così è nata l'Associazione “Insieme contro l'Uso ricreativo di farmaci”.

Abbiamo messo tutto il nostro amore e tanta energia in ogni progetto che abbiamo creato, pensando a

quello che ci sarebbe stato di supporto in quei momenti tanto bui e difficili.

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In ogni progetto Riccardo continuerà a vivere.

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